Nuova Canarini – Acds Group Cronaca della partita

Canarini Rocca di Papa – Acds Group 1-3
Federici
Di Bari
Mastropietro

A Rocca di Papà i gialloblu suonano la settima; questa volta, però, è il caso di dirlo, il sale non sta nella coda, ma nella testa. La partita, infatti, ha inizio con mezz’ora di ritardo a causa di problemi riguardanti i tesseramenti dei dirigenti. L’attesa e l’eccessiva intransigenza del direttore di gara innervosiscono i ragazzi di Rubenni, che partono male. Dopo due minuti è già rigore per i padroni di casa: Mattogno si supera e respinge con un’autentica prodezza. L’inerzia del match cambia radicalmente e le tigri ritornano feroci e cattive come ammirato in tutta la stagione. Al 10° rigore per l’Acds che Federici realizza con freddezza. Al 20° raddoppio di Di Bari da distanza ravvicinata: 2-0 e partita in ghiaccio. Alla mezz’ora ancora Federici vicino al gol, ma l’estremo difensore avversario si supera e manda in angolo; sugli sviluppi è Mastropietro ad incornare di testa. 3-0 e tutti a bere un tè caldo. La ripresa, come sovente capitato ai gialloblu, è solo accademia. Al secondo di recupero e con il risultato ormai acquisito, arriva il gol della bandiera per i padroni di casa con un bel pallonetto. Mentalità da grande, calma dei forti, qualità superiore: non ci si può nascondere più. Ora i tre giorni della verità: domenica il Pro Appio (secondo dietro la coppia di vertice) al Torre Angela e mercoledì prossimo il recupero contro il San Cesareo. Queste due partite ci diranno se i gialloblu saranno ancora tigre o si trasformeranno in…lepre.
Un grosso in bocca al lupo, infine, a Lam, uscito molto dolorante dal campo: le prime notizie, tuttavia, parlano di un infortunio meno grave del previsto.

 

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ACDS Group – OIR Cronaca della partita

ACDS Group OIR 6 – 3

De Vincenzi; Di Bari 2; Mastropietro; Federici 2;

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L’ACDS Group riprende a tessere la solita tela: gol e bel gioco, come da routine ormai in questa stagione, sono protagonisti fissi tra le mura di casa (e non solo). Dopo il big match di San Cesareo interrotto per impraticabilità del campo, le tigri affrontano l’OIR subito col piglio da grande: pressing asfissiante in ogni angolo del campo e azioni da gol (e gol!) a grappoli. Prima è Federici ad impensierire il portiere ospite con un gran tiro e poi al 10° è De Vincenzi a portare in vantaggio i gialloblu con una bella incursione in area. Cinque minuti più tardi, però, è Mattogno a dover respingere il colpo di testa dell’attaccante avversario. Al 20° Di Bari raddoppia con un’azione caparbia dall’out di destra; alla mezz’ora Mastropietro, liberato nei sedici metri da Federici, conclude in porta e fa 3-0. Cinque minuti dopo, ancora Mastropietro, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, spreca la palla del poker. A questo punto i ragazzi di Rubenni tirano i remi in barca e gli ospiti ne approfittano: in soli tre minuti l’OIR segna due gol. Prima l’1-3 su un’azione sul filo del fuorigioco e tre minuti più tardi il 2-3 su penalty assegnato per atterramento del centravanti. Tutti negli spogliatoi e partita clamorosamente, e inspiegabilmente, riaperta. Le tigri rientrano in campo arrabbiate e ferite e per gli ospiti sono guai: al 51° Di Bari si guadagna il secondo rigore di giornata che Federici con freddezza  trasforma, e pochi minuti dopo è lo stesso Di Bari, ben lanciato in area, a siglare il 5-2. Al quarto d’ora ancora Federici va a segno con un bel tiro dal limite. Quindici minuti di dominio totale, a ribadire una superiorità tecnica e tattica schiacciante. Il resto della partita è ordinaria amministrazione, con l’ACDS a dosare le forze e in totale controllo del match. Nel finale, tuttavia, l’OIR trova il gol del 3-6 definitivo. Partita senza storia, malgrado un finale di primo tempo che non sarà certo piaciuto a mister Rubenni e al patron Miscoli. I tre gol subiti al Torre Angela lasciano un po’ di amaro nella vittoria finale, anche se non macchiano una partita che ha visto i gialloblu giocare un grande calcio. Una vera e propria macchina da gol, con interpreti che sanno cosa fare in campo e come trovare con facilità la via del gol. Non resta che continuare così, limando piccole e fisiologiche sbavature, senza le quali si rasenterebbe la perfezione.

RM

Intervista a: Andrea Rubenni

Cresce partita dopo partita l’Acds. Rubenni: “Diamo continuità. Sp. San Cesareo? Affrontiamo una pretendente al titolo”

Fonte: Lazio in gol

L’Acds Group vola finalmente. Il club dell’ambizioso patron Miscoli ha trovato la quadra, dopo stagioni di assestamento. Segna tanto, ma è anche la difesa meno battuta del raggruppamento in questo primo scorcio di campionato. Il tecnico Andrea Rubenni è a conoscenza della forza dell’organico a sua disposizione ed in vista dell’incontro ravvicinato con lo Sporting San Cesareo – altra prima forza del girone – di domenica fa trasparire una certa serenità, figlia di un atteggiamento di chi è conscio di sapere il fatto proprio. Massimo rispetto per gli avversari, in esclusiva al portale Lazioingol.it il coach gialloblù analizza il momento felice, fatto di 5 vittorie in altrettanti turni.

 

Altro giro, altra vittoria. Proporzioni roboanti, il Quarticciolo è uscito dalla vostra tana con le ossa frantumate. Tutto semplice, come racconta il risultato? “Domenica era una partita che dovevamo affrontare con la massima concentrazione, perché un risultato positivo ci avrebbe fatto rimanere in testa e soprattutto ci avrebbe dato la tranquillità giusta per lavorare al meglio durante la settimana. I miei ragazzi sono partiti fortissimo, rispettando alla lettera quello che avevo richiesto e dopo 25 minuti eravamo già sopra 3 a 0. Il Quarticciolo non è stato assolutamente un avversario semplice perché comunque ha cercato di pressarci alto sin dall’inizio ed è stato pericoloso in due occasioni nel primo tempo, dove il nostro portiere Mattogno si è fatto trovare pronto”.

Primi in classifica in coabitazione con lo Sporting San Cesareo. E domenica incrocerete le armi proprio con i rossoblù. Come vi preparate a questo match? “Domenica sarà una partita bellissima contro la squadra che rappresenta una piazza che vanta una storia di tutto rispetto nel calcio dilettantistico. Noi ci stiamo allenando bene come ogni settimana e domenica cercheremo di dare continuità al nostro gioco, che sta crescendo partita dopo partita. Ma sappiamo che contro lo Sporting sarà durissima”.

Ciò che raccontano queste prime 5 gare di campionato è che hai a disposizione un attacco straripante, da 20 gol finora. La scelta del modulo ha influito sulla vena realizzativa del tuo reparto offensivo? “Credo che i numeri parlino a favore del reparto offensivo, ma credo anche che sia una manovra di squadra che porta i nostri attaccanti a beneficiarne. Certamente appena arrivato lo scorso anno e vedendo la qualità degli attaccanti ho voluto cambiare, dando anche una mia idea di gioco. Con il tempo e con il lavoro piano piano si stanno vedendo delle buone cose, ma c’e’ ancora tanto da migliorare”.

Piuttosto, rimanendo sul versante tattico. Stai pensando a qualche accorgimento in vista del clou di domenica? “È difficile apportare accorgimenti tattici contro una squadra che purtroppo non sono riuscito a vedere dal vivo. Cercheremo di giocare la nostra partita come ogni domenica, cercando di metterci ancora più attenzione delle altre visto che affrontiamo una delle pretendenti al titolo finale”.

In casa Acds si è cercato di mantenere l’intelaiatura della passata stagione, nonostante qualche taglio. Soddisfatto dell’operato estivo della dirigenza? “Molto soddisfatto, ho seguito da vicino ogni trattativa di mercato insieme al direttore Lazzeri, con cui mi confronto giornalmente. L’idea mia e del direttore, sposata poi dalla società è stata quella di puntellare la rosa con giocatori di esperienza e di personalità. Per quanto riguarda i ragazzi che sono andati via gli auguro il meglio e la maggior parte di loro li sento costantemente”.